[11] Green commitment non è un concetto astratto.


Da quando VD Italy esiste, ci siamo sempre posti interrogativi sulle emissioni, sugli sprechi, sull’impatto che un’azienda commerciale, con imballaggi, corrieri e prodotti fisici può avere.

Giorni fa, in una delle classiche serate “divano e tv” del periodo covid, ci siamo imbattuti in uno di quei noiosi programmi in seconda serata, in cui si parlava del futuro del mondo se non ci diamo una regolata.

Dello scioglimento dei ghiacciai e dei rifiuti plastici che ci stanno a dir poco sommergendo, inquinando i mari, distruggendo gli ecosistemi.
E così mi è venuto in mente il discorso di un norvegese, durante il viaggio alle Lofoten.
“Con l’aumento delle temperature, negli anni a venire sarà sempre più difficile assistere all’aurora boreale”.
Ricordo che quel discorso mi aveva molto toccata: la natura ci regala spettacoli incredibili e noi li distruggiamo.

Da allora, due anni dopo, la raccolta degli imballaggi prima sporadica è diventata più sistematica e coinvolge tutte le persone a noi più vicine. Capita spesso che proattivamente vicini di casa e colleghi diano il loro contributo ed è una splendida occasione di collaborazione positiva: sentirsi parte di una piccola grande rivoluzione.

Ci tenevamo a raccontarvi questa fase che ci sta a cuore: non solo i gioielli sono pezzi unici, ma anche ogni imballaggio non sarà mai uguale ad un altro.
Ci occupiamo personalmente di igienizzarli e trasformarli, dedichiamo tempo a nascondere le scritte e ridimensionarli, in modo da occupare il minor spazio possibile nei furgoncini di gls che ogni giorno si occupano di consegnare le meraviglie che da anni scegliete sul nostro sito.
E voi cosa ne pensate? Siete felici di ricevere imballaggi eco-friendly o preferireste un’esperienza più standard?

La foto qui su risale al novembre 2018.

Un bel po’ di pacchetti di plastica, che sarebbero finiti nel cestino dei rifiuti di ognuna di voi. Nuova plastica immessa nell’ambiente.
Di lì a pochi giorni, di rientro da quel viaggio in Norvegia, silenziosamente, ho cominciato ad intraprendere piccole azioni quotidiane di cura e rispetto del mondo che ci è stato donato.
Il primo step, il più drastico, è stato abbandonare a poco a poco gli imballaggi plastici, sostituendoli via via con cartoni riciclati.

In un primo momento mi sentivo in imbarazzo a raccogliere in giro scatolette nei supermercati o informarmi dell’orario di consegna nei centri commerciali (devo dire che le profumerie dei centri commerciali delle nostre zone sono state il mio primo vero fornitore di imballagi riciclati).
Col tempo è diventato quasi divertente: dopotutto il cerchio cominciava a chiudersi.
Un vantaggio per l’ambiente e per le aziende: io avevo imballaggi più solidi e meno inquinanti e altre attività commerciali avrebbero dovuto smaltire una quantità minore di imballaggi di carta.
Il famoso risultato “win-win” appreso sui libri di mamma Bocconi cominciava a materializzarsi.